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Croazia - Guida turistica
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Collocamento :: Solin - Riviera Split - Dalmazia - Croazia
Solin
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L'¸odierna Solin (Salona) è situata alla fine della baia di Kastela, 5 km a nordest da Split. La sua struttura urbanistica tocca e si fonde in parte con i quartieri nord della città di Split. In base all'aspetto di oggi, alla struttura stradale, al complesso industriale e all'ampio agglomerato è difficile immaginare che in epoca classica antica su questi territori esistesse una grande città romana, Salona, centro ilirico, poi centro amministrativo romano per la provincia della Dalmazia. Il genere umano ha già popolato nella sua preistoria lo spazio sotto i pendii meridionali di montagna, oggi chiamato Kozjak. Il fiume oggi chiamato Jadro, insieme ad una costa mite del golfo marino sono le ragioni della vita permanente in questa valle fertile dai tempi remotissimi fino ad oggi giorno. All'epoca della sua maggiore fioritura, alla fine del III e all'inizio del IV secolo, all'epoca dell'imperatore Diocleziano, aveva secondo alcuni calcoli fino a 60.000 abitanti. In epoca cristiana diventa centro dominante della nuova religione, sede del vescovo, e dal 418, provincia ecclesiastica per la Dalmazia. Gli attacchi degli avari e degli slavi distruggono definitivamente Salona tra 614 e il 630). Gli abitanti la abbandonano e si rifugiano nel vicino palazzo di Diocleziano e sulle isole vicine. Salona non sarà più rinnovata, e rimarrà la località archeologica più grande e più importante non solo della Croazia, ma anche di un territorio più ampio. Salona è diventata una delle località archeologiche più importanti, specie per quanto concerne l'archeologia paleocristiana. Nell' ampio spazio di Salona è stato studiato e presentato un gran numero di segmenti urbanistici (foro, campidoglio, grande teatro, resti di un tempio, anfiteatro che poteva contenere 20.000 spettatori circa, terme salonitane...) A Manastirine a Salona ha trovato sepoltura il primo martire di Salona, il vescovo di Salona Domnio (San Doimo, prottetore della città di Split. I croati s'insediano nei dintorni di Salona nell'XI secolo, sulle rive del fiume Jadro. Su una delle isole alla foce del fiume i governanti croati del Medioevo fecero costruire due chiese e nel 1896 in questa località è venuta alla luce la famosa lapide con la scritta della regina Jelena della fine del X secolo. Più a nord dellas ponda destra del fiume Jadro, nella località denominata Suplja crkva, si trovarono i resti di una basilica a tre navate paleoromanica, in cui era stato incoronato il re croato Zvonimir. A Solin d'oggi l'architetture dell'antichità e quella del cristianesimo s'incontrano felicemente con quella popolare e moderna. La città si allarga e cambia, ma preserva la sua identità di un'importante località archeologica e storica. Il fiume Jadro, il quale in un modo idilico mette in rilievo il bel panorama di Solin, già parecchi decenni respinge l'agresività dell'industria moderna e ci ricorda come bello può essere una combinazionearmoniosa della natura e della storia. La città abbonda di manifestazioni culturali ed educative, perché gli abitanti odierni di Solin sono ereditieri di un bene culturale inestimabile. In maniera già tradizionale, Solin durante l'estate diventa l'ospite dei numerosi musicisti delle varie parti di mondo allo spettacolo chiamato Ethno Ambient Live.
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